Archivio per giugno 2009

Ringraziamenti

9 giugno 2009

Il risultato non ci ha premiato. Il vento nazionale (e internazionale) è ritornato a spirare verso destra con una sconfitta decisa per il PD. L’IdV avanza, ma non basta e l’UDC fa un vero e proprio boom nella provincia di Macerata, a conferma che il progressismo non sarà mai in auge nel nostro territorio.

La vecchia DC ritorna, nonostante abbia messo in ginocchio il nostro territorio: ogni giorno c’è una sorpresa.

Non ringrazio chi non mi ha votato (un po’ di onestà non guasta).

Ringrazio chi ha creduto in me (molti).

In bocca al lupo ai vincenti (sono sincero).

Pietro Tapanelli

In bocca al lupo a tutti

5 giugno 2009

Pietro TapanelliGrazie a tutti quelli che mi hanno aiutato e a tutti quelli che hanno creduto nella mia candidatura.

In attesa dei risultati, faccio un in bocca al lupo a tutti.

Pietro

Raccolta sì, raccolta no

2 giugno 2009

L’ affaire rifiuti è ormai l’annoso problema che tutti noi conosciamo. Sacchetti gialli in contenitori blu; sacchetti blu in contenitori gialli; vetro di qua; latta di là; su qui quo qua, l’accento non va.Pietro Tapanelli

Scherzi a parte, oltre ai sacchetti accatastati che si accumulano nei meandri nascosti della buona e vecchia Camerino e negli anfratti delle frazioni, c’è un’altra specie umanoide che va accrescendo le proprie fila, soprattutto in campagna elettorale: l’esperto di nettezza urbana. Premesso che è evidente che così non si possa andare avanti, è altrettanto lapalissiano che occorra reintrodurre l’uso dei cassonetti, utili, almeno, a nascondere i nostri scarti di tutti i giorni. Ma la questione è ancora più complessa.

Ragionando su un intervento fatto in uno dei tanti incontri elettorali degli ultimi giorni, mi è venuto in mente che il salto di qualità, che da tante parti è declamato, si può fare offrendo un servizio innovativo, che faccia da apripista, che possa dare importanza e lustro a Camerino in territori, finora, inesplorati.

Di che servizio parlo? Della qualità. Una città come la nostra si trova in una situazione tutt’altro che rosea, ma può ben aderire a quella massima che recita “fare di necessità virtù”. Non possiamo pensare di competere (solo) con i numeri di altre sorelle maggiori di Camerino (es.: Macerata) e la soluzione va doverosamente ricercata altrove: nella qualità di ciò che proponiamo.

La stessa gestione dei rifiuti è paradigmatica: oltre al cassonetto, c’è di più. Un minimo di lungimiranza sarebbe utile a capire che il contenitore risolve solo nel brevissimo termine il problema, lasciando insoluti gli ulteriori interrogativi che ne scaturiscono. Tutto è inutile se poi non separo i materiali o se continuo a “produrre” immondizia senza che il comune metta in moto la sua macchina per sensibilizzare la cittadinanza. Oltre a questo c’è, soprattutto, una politica di Rifiuti Zero che nasce proprio dall’esigenza di far fare (scusate la cacofonia) quel benedetto salto di qualità al nostro territorio. Breve inciso: con il termine “benedetto” non voglio in alcun modo scippare le grazie di Nostro Signore che, probabilmente, ha già santificato, insieme alle notorie e gustosissime frittate, qualche altro (mio) avversario politico.

Rifiuti Zero significa raccogliere in modo differenziato, ma anche ridurre la produzione di rifiuti utilizzando il compostaggio della frazione organica; eliminare lo spreco degli enti nell’acquisto di materiale vario; bandire l’uso di acque minerali nelle mense delle scuole e di altre realtà simili; eliminare l’usa e getta dalle feste paesane e dalle sagre; diffondere la cultura della “spina” (latte e detersivo su tutti, usando sempre lo stesso contenitore); diffondere l’uso dei pannolini lavabili (asili e case di riposo su tutti)… e così di seguito.Stufa in centro

A questo punto, l’incauto barboso potrebbe obiettare: “Ma questo giovane politico non ha molte cose da fare!” (chiaramente ho ammorbidito la frase: noi camerti di solito siamo molto più diretti e coloriti nell’esprimerci). Io, invece, replico dicendo che il mio ruolo è quello di sensibilizzare e vedere oltre l’immediato. Non usare una bottiglia di plastica è sicuramente molto più efficace, e profittevole, che nasconderla dentro un cassonetto.

Per concludere, visto che mi piace sempre rafforzare le idee con esempi concreti, posso portare a modello il comune di Capannori (LU) che, pioniere in Italia, ha intrapreso questo proficuo percorso, utile a rivitalizzare territori in crisi come il nostro. Nelle Marche possiamo volgere lo sguardo a Urbino, che ha avviato un progetto di monitoraggio e riduzione dei consumi (in scadenza a giugno 2009), o a Monsano (AN) che offre gratuitamente ai cittadini noci di sapone ecologico. Sono due (tre con Capannori) esempi piccoli nei numeri, ma grandi nelle opportunità che possiamo, e dobbiamo, sfruttare.


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