Archivio per maggio 2009

Intervista per “L’Appennino Camerte”

25 maggio 2009

Intervista a Pietro Tapanelli – Candidato dell’Italia dei Valori alla carica di consigliere provinciale nel collegio di CamerinoPietro Tapanelli

Appennino) Ci indichi i motivi per i quali votare lei…

Pietro) I motivi per votarmi? Perché credo di essere una valida alternativa a sorpassate glorie sul viale del tramonto. Non c’è futuro nel vecchio modo di fare politica, del “porta a porta” e dello scambio di favori. Il momento è epocale e se pensiamo, ancora una volta, di affidarci alla vecchia defunta politica andremo incontro ad un destino tutt’altro che roseo. Il nostro territorio ha bisogno di freschezza e di idee; non di prolungare l’agonia che da anni ormai attanaglia l’entroterra, dimenticato praticamente da tutti. Non siamo un serbatoio di voti, non fatevi prendere per i fondelli.

A) Ritiene importante per un eletto alla Provincia avere un buon rapporto con l’amministrazione comunale di Camerino e degli altri comuni del collegio e del territorio?

P) Non solo è importante, ma è imprescindibile ormai. Soprattutto in un momento di recessione, che colpisce principalmente i territori, come il nostro, immobilizzati da anni di incompetenza politica, è doveroso unire le forze per non disperdere le già scarse fonti, sia mentali che economiche. Le valli del nord possono insegnarci molto: pensiamo alla Val di Fassa che da anni, ormai, sinergicamente promuove un intero territorio e rifugge da dannose beghe campanilistiche che hanno devastato le nostre terre. Non occorre neanche rivolgersi a statistiche: i danni sono sotto gli occhi di tutti.

A) Date le possibilità della Provincia, su cosa si impegnerà subito per il collegio e il territorio?

P) E’ importante essere pronti alle nuove evoluzioni normative. Nel disegno di legge Calderoli (“bozzaccia”), infatti, sono depennati molti enti che lasceranno ampio raggio d’azione alle tanto vituperate provincie. Io mi batterò per l’acqua pubblica, per la tutela delle realtà locali, per il diritto alla conoscenza con copertura internet dell’intero territorio provinciale e per avviare progetti innovati nella scuola. Ho inoltre a disposizione un blog (www.pietrotapanelli.wordpress.com) che permette agli elettori di interagire con il sottoscritto e di conoscere, nel dettaglio, alcune mie proposte.

Memorie di un giovane politico

22 maggio 2009

Digitando “memorie di un” nel campo di ricerca di Google esce, grazie alla funzione di autocompletamento, di tutto: “memorie di un soldato bambino”, “memorie di una geisha”, “memorie di un pazzo”… ecc. Sono tutti suggerimenti di ricerca che impongono una conoscenza filmico/letteraria non proprio di primo pelo e rappresentano sicuramente un notevole parco di pensatori che va da Simone de Beauvoir a Gustave Flaubert, passando per Arthur Golden. Insomma, gente di un certo livello (per citare un notissimo personaggio di Mai Dire Gol interpretato da Fabio De Luigi).Pietro Tapanelli

Dicevamo… “memorie di un”? Memorie di un giovane politico. Volevo infatti fare alcune riflessioni sulla nostrana campagna elettorale a cui, con una sana pazzia, mi sono avvicinato.

Primo punto. Facendo un po’ di italico volantinaggio tra le campagne camerti, mi sono imbattuto (oltre in una signora esasperata dalla politica che mi ha apostrofato con un “ ’mazza, ‘mazza, sete tutti ‘na razza”) in bellissimi borghi e paesotti che, mea culpa, non conoscevo in alcun modo (se non a margine di qualche viaggio della speranza in cerca del primo amore sedicenne ). Devo dire che siamo circondati dall’oro. Un oro paesaggistico che va preservato senza bisogno di investimenti milionari per valorizzarlo. Già c’è. Sarà retorica, sarà piaggeria, sarà quello che volete, ma tant’è. Fatevi un gir(ett)o spensierato e con animo candido scoprirete piacevolissime realtà. Non dite che non avete tempo, perché se non abbiamo un lasso temporale dedito al relax, alla pace dei sensi, a Camerino… siamo messi proprio male.

Secondo punto. Qual è il grosso handicap delle frazioni (e non solo)? La mancanza di collegamento. E non parlo di strade, acqua, fontane e fontanelle (perché quello dovrebbe essere assodato, indiscusso, di normale amministrazione), ma mi riferisco ad Internet. Signori miei, di cosa parliamo? Internet non è una diavoleria per giovani brufolosi che, in assenza di una controparte amorosa, trovano ristoro in qualche sito hard (come d’altronde abbiamo fatto tutti, quando Playboy era in auge). Internet è il presente e il futuro. Se solo avessimo la briga di uscire un po’ dal circondario, e non solo dalle mura (molti neanche mettono il naso fuori da casa) capirem(m)o che non è fantascienza quello di cui parlo. Sì, l’Italia è la solita  maglia nera in Europa. Sì, Camerino è chiusa, gretta, provinciale. Adesso basta!

Internet significa accesso ai servizi. Significa sistema di comunicazione integrato. Penso a quello che è stato fatto a San Giovanni in Persiceto (BO), in seguito al progetto Smarter Town, dove i pali della luce (lampioni), grazie ad una centralina, posso ora essere telecontrollati e diventare allo stesso tempo delle antenne WiFi, permettendo un risparmio energetico del 30% sull’illuminazione e la copertura con la banda larga di zone in ombra. Penso al WiMAX che, in arrivo, deve essere assolutamente sfruttato. Penso alla liberalizzazione dell’ultimo miglio, che consente, ancora, di raggiungere zone fuori dalla connessione via cavo (vedasi i progetti in piedi a Matelica ed Esanatoglia).

La domanda di connettività è destinata ad aumentare e non si può assolutamente pensare di rivalorizzare un territorio come il nostro, senza puntare su tematiche di questo tenore. Non è più pensabile, allo stato attuale, portare grossi gruppi industriali del manifatturiero nelle zone dell’alto maceratese, ma è realistico e doveroso mirare sull’informatizzazione dei servizi e sul terziario avanzato. Tra molto poco diventeranno realtà (già lo sono, a dire il vero) la dematerializzazione dei documenti e la posta elettronica certificata, che permetteranno, all’ottantenne come allo sbarbato diciottenne, di lavorare e costruirsi il proprio futuro senza emigrare in agglomerati urbani ormai inaccessibili sia economicamente che ideologicamente. Anzi, questo è l’unico modo per invertire la tendenza e riportare studiosi, studenti, lavoratori e turisti, nelle nostre realtà.

O facciamo, tutti insieme, uno sforzo mentale per guardare un po’ al futuro, o ci spegniamo in silenzio.

Camerino Viva con Corrado Zucconi Sindaco

19 maggio 2009

La presentazione.

Il candidato Sindaco Corrado Zucconi

I candidati.

Un grazie di cuore a Centro Italia TV

http://www.centroitalia.tv/

Bioedilizia? Perché no.

18 maggio 2009

E’ interessante vedere come, ancora oggi, qualcuno sappia usare un minimo di raziocinio nell’analizzare il panorama politico di oggi. Mi riferisco all’articolo di Silvia Piccioni pubblicato sull’Appennino Camerte del 16 Maggio 2009, dove, con un certo acume e con una certa accortezza, si analizza e si cita un articolo di un noto quotidiano sulla cementificazione selvaggia in Italia. Ora, il problema è attualissimo e quanto mai pertinente, anche se, a mio avviso, è doveroso focalizzare l’attenzione più sul “come si costruisce”. Senza accusare e criticare le modalità arcaiche con cui tuttora si edificano palazzine, ovviamente anche nel nostro territorio, è un dovere politico far conoscere le alternative che sono presenti nel campo delle costruzioni di (im)mobili. Permettetemi quindi alcune riflessioni.casa in legno

Il grosso problema che caratterizza e definisce l’attuale crisi del sistema politico è quello di muoversi, soprattutto a livello locale, costantemente ed immutabilmente su posizioni assodate e, in molti casi, supertate; e la costruzione degli edifici (di qualsivoglia natura) è un riflesso di questa politica ormai defunta. Largo ai giovani? Certo, ma con criterio. Io dico, con un pizzico di presunzione, che il politico deve sensibilizzare l’opinione pubblica: questo è il ruolo, forse, più importante. Educare e non assecondare: parlare di bioedilizia appartiene alla prima pratica.

Case in legno? Certo. Molto spesso siamo orientati ad immaginare la casa come un corpo unico di mattoni e cemento armato: solido, durevole, maestoso. Non sappiamo che il futuro dell’edilizia è invece rappresentato da uno dei materiali più antichi di madre natura: il legno, appunto.

Le costruzioni che utilizzano questo tipo di materiale sono, negli ultimi anni, in espansione, ma, come spesso accade, il nostro paese (salvo eccezioni del settentrione) è ancora legato, più o meno limpidamente, al caro e vecchio mattone, ignorando il fatto che le costruzioni in legno hanno un’efficienza energetica maggiore (oltre ad un costo di realizzazione minore) rispetto alle sorelle in laterocemento. Infatti, oltre a discorsi più prettamente etici e legati alla bioarchitettura tout court, l’attualità di una sponsorizzazione di queste nuove costruzioni deve ancorare la propria ragione d’essere proprio alla economicità.

Non dobbiamo identificare le costruzioni in legno con il classico chalet di montagna, ma comprendere come queste “nuove” abitazione debbano essere poste al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. Studiare e comprendere il territorio per costruire, è la priorità. Conoscere i venti, valutare l’umidità, promuovere l’uso del fotovoltaico, utilizzare pompe geotermiche, diffondere il solar cooling: sono tutte tecniche e metodologie che vanno favorite per contrastare i soliti e sorpassati topoi dell’edilizia tradizionale. Costruire con nuove idee, ma riqualificare anche: la bioarchitettura, infatti, interviene anche sul preesistente.

Ah… quasi dimenticavo. Il legno è molto indicato per costruzioni, soprattutto ad uso abitativo, in zone sismiche; chissà se in Abruzzo vedremo innovazione.

«Per enunciare dei dati statistici, una casa tradizione ha un costo di gestione, in media, di 2400 euro/anno. Una casa ecologica o ad alta efficienza energetica, ha, invece, un costo di gestione di 650 euro/anno e se sono presenti tecnologie di produzione energetica da fonti rinnovabili, vi è addirittura un guadagno di 1650 euro/anno» (fonte: La mia energia, Sprea Edizioni SpA, n. 3, anno 2009).

Non parlo di chimere, ma di buon senso.

Facebook accende la politica camerte

14 maggio 2009

Mi duole dirlo, ma anche io concordo con quanto riportato nell’articolo sottostante. Il principale problema di Camerino è che, finora, ha mantenuto una mentalità assai provinciale pur essendo una città che per motivi universitari dovrebbe prediligere politiche di ampio respiro, aperte ad una internazionalizzazione vera e propria.

La giunta uscente, che ha subito un restyling posticcio, non ha saputo cogliere questo aspetto gestendo il comune come fosse una “semplice” cittadina di 7000 anime.  Il fatto che gli elettori non rappresentino la vera comunità camerte, che vive la città, è un dato su cui bisogna fare i conti; e ciò rappresenta la vera difficoltà a cui andrà incontro chiunque sarà investito della fiducia dei votanti.

La giunta uscente ha già dato dimostrazione di aver fallito (non voglio polemizzare, ma i risultati sono purtroppo lapalissiani) e l’occasione di cambiare è alle porte: non facciamocela sfuggire.

dal Corriere Adriatico del 14 maggio 2009.

Due gruppi su Facebook per Conti e Zucconi

La campagna elettorale si fa anche su Facebook. Il fenomeno Internet del momento si sta rivelando anche per le amministrative di Camerino un singolare ed innovativo strumento di comunicazione. Soprattutto per coinvolgere i più giovani. Lo hanno capito i sostenitori di Camerino Viva, la lista che presenta la candidatura di Corrado Zucconi, e quelli di Camerino Storia e Futuro, la lista che presenta la candidatura di Dario Conti. Tanto che da un paio di giorni sono attivi due gruppi che stanno letteralmente spopolando tra gli iscritti camerti di Facebook. Chi pensava di poter azzardare una previsione sull’esito delle elezioni, basandosi sui dati che giungono dalla rete, però, è stato costretto a tornare sulle proprie intenzioni. Infatti, tra il numero di iscritti al gruppo “Camerino viva” e quello degli iscritti al gruppo “Camerino Storia e futuro” si assiste ad una sostanziale parità: circa 80 internauti ciascuno. Un dato confermato nei giorni scorsi dal candidato provinciale dell’Italia dei Valori, Pietro Tapanelli, sempre su Internet. Anche in questo caso, la lotta dei consensi sembrerebbe serratissima. C’è da dire, però, che gli utenti della rete non rispecchiano in pieno le caratteristiche dell’elettorato camerte, visto che generalmente Internet è particolarmente frequentato dai giovani e non dai più anziani, che invece rappresentano una fetta importante dell’elettorato.

Presentazione candidati IdV per la provincia di Macerata

12 maggio 2009

Macerata, 12 maggio 2009.  In una calda è assolata giornata, si è svolta la conferenza stampa per la presentazione di candidati dell’Italia dei Valori nella provincia di Macerata. All’evento hanno partecipato, oltre a numerosi giornalisti, il coordinatore della provincia di Macerata dell’Italia dei Valori Angelo Lacchè, l’onorevole David Favia, deputato dell’Italia dei Valori e membro della I Commissione Affari Costituzionali e il Presidente della provincia di Macerata Giulio Silenzi. Quest’ultimo ha sottolineato come la politica dei fatti sia da evidenziare nella contesa elettorale, rimarcando come la provincia si sia mossa tempestivamente e concretamente a sostegno dei lavoratori interessati dalla crisi economica di questi mesi. Il presidente non ha risparmiato neanche qualche frecciata all’avversario politico Capponi anche, e soprattutto, per il conteso sondaggio elettorale uscito qualche giorno fa sulla carta stampata, in violazione della legge sulla par-condicio che impone specifici adempimenti per la diffusione di tali operazioni demoscopiche.Corriere Adriatico

L’on. Favia ha poi ribadito il suo augurio e la sua stima ai candidati dei vari collegi della provincia, ponendo l’accento, ampiamente condiviso anche da Silenzi, sull’importanza dell’operato dell’Italia dei Valori sia a livello locale che a livello nazionale e sulla lealtà dell’alleanza con il PD.

Il coordinatore Angelo Lacchè ha invece elogiato l’operato di tutti i candidati, che hanno contribuito attivamente alla riuscita dell’evento. «Sono stato come un padre, in questi mesi, per loro» – ha detto Lacchè rivolgendosi con affetto ai presenti – «Ora sta a loro mettersi in gioco.»

La mattinata si è poi conclusa con il saluto di Leonardo Virgili, responsabile dell’Italia dei Valori per gli Enti Locali, che è stato il vero motore della preparazione dell’evento, a cui è andato il plauso di tutti i presenti.

NOME

COLLEGIO

Claudio Bellini Caldarola
Pietro Tapanelli Camerino
Luigina Storno Castelraimondo
Mirko Montecchiani Cingoli
Vincenzo, Alessandro Lippo Civitanova I
Rosanna Bevilacqua Civitanova II
Paolo Rachiglia Civitanova III
Daniele Valenti Corridonia
Guido Garufi Macerata I
Claudio Settimi Macerata II
Giancarlo De Mattia Macerata IV
Paola Giorgi Matelica
Romolo Tamburrini Mogliano
Andrea Accorsi Montecassiano
Norma Rastelli Montecosaro
Leonardo Virgili Monte S. Giusto
Bartolucci Bruno Carlo Morrovalle
Lino Primucci Pollenza
Antonio Di Placido Porto Recanati
Luigino Belluccini Potenza Picena
Mauro Maggini Recanati
Barbara Archeri San Ginesio
Enzo Ciciliani San Severino
Daniele Talocco Sarnano
Vania Longhi Tolentino
Roberto Salvi Treia

Ecco le liste presentate a Camerino

10 maggio 2009

CAMERINO STORIA E FUTURO — DARIO CONTI SINDACO: Dario Conti; Sabrina Conocchioli, Tiziana Croce, Roberto Di Girolamo, Sante Elisei, Gianluca Faustini, Antonella Gamberoni, Roberto Lucarelli, Sergio Luzioli, Gaetano Maccari, Massimo Palombi, Gianluca Pasqui, Agostino Pigotti, Enrico Pupilli, Franco Ugo Rollo, Alberto Salvucci, Manuela Verdolini.

CAMERINO VIVA CON CORRADO ZUCCONI SINDACO: Corrado Zucconi Galli Fonseca; Filippo Boccacci, Mario Cavallaro, Patrizia Ioschi, Cinzia Luzi, Francesca Magni, Lucia Martella, Gabriella Mazzoli, Antonio Mengoni, Valerio Napolioni, Gilberto Pambianchi, Enrico Petrosilli, Franco Pongetti, Francesco Rosati, Giovanna Sartori, Pietro Tapanelli, Giorgio Verdolini.

NUOVI ORIZZONTI: SANDRA GENTILI CANDIDATO SINDACO; Valeria Bellesi, Giorgio Bottacchiari, Pier Giovanni Buatti, Giulio Cervelli, Miriam Chiavetti, Enzo Fanelli, Stefano Fattinnanzi, Quirino Macchioni, Giulio Mancinelli, Stefano Materazzi, Alberto Montecchia, Carlo Maria Passini, Carlo Polidori, Giordano Re, Fabio Sargenti, Riccardo Strina.

Vecchi orizzonti e vecchi politici camerti… “Città sul Monte” va dal carrozziere

8 maggio 2009

dal Corriere Adriatico del 8 maggio 2009

A poche ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste, i primi ad uscire allo scoperto sono quelli di Città sul Monte, che annunciano ufficialmente il loro impegno in vista della tornata elettorale di giugno. Candidato sindaco, come si sapeva da tempo, sarà l’attuale assessore al bilancio Sandra Gentili. La novità, invece, sta nel nome: non più Città sul Monte, ma Nuovi orizzonti. E’ questa la scelta operata dal leader Raul Menghi insieme ai nuovi alleati dell’Udc. Solo indiscrezioni, per adesso, sui nomi dei candidati: dovrebbero esserci, comunque, il sindaco uscente Enzo Fanelli e il vice-sindaco Giulio Mancinelli, mentre non dovrebbero essere della squadra l’assessore ai lavori pubblici, Bruno Tromboni e quello all’ambiente, Amedeo Paganelli.

Chi sono

7 maggio 2009

Eccoci qua, mi presento.

Pietro Tapanelli

Pietro Tapanelli

Mi chiamo Pietro Tapanelli, ho 27 anni, sono cresciuto e vivo a Camerino. Dopo la laurea in Giurisprudenza ho iniziato a lavorare presso uno studio legale della città. Ho deciso di farmi portavoce delle idee e degli interessi condivisi dai tanti cittadini con cui, negli ultimi tempi, ho intrapreso un dialogo ricco e proficuo. Molto di quello che vorrei è rappresentato dalla politica dell’Italia dei Valori che, nel panorama di confusione e di incertezza che caratterizza i nostri giorni, si batte per una dimensione più umana delle istituzioni e per la concreta valorizzazione delle realtà locali.

Sono il candidato designato dell’Italia dei Valori per la carica di consigliere alla provincia di Macerata, nel collegio uninominale di Camerino. Questo comprende Belforte del Chienti, Serravalle del Chienti, Serrapetrona e, ovviamente, Camerino.

“Bando alle ciance!”

Vi dirò in dieci punti cosa cercherò di portare avanti nella mia avventura politica. Aggiungo  fin da ora che non chiederò voti ad alcuno, lasciando alla sensibilità dell’elettore scegliere ciò che è più vicino a se stesso, senza porre l’accento su avversari, rivali o, peggio ancora, nemici: nel mio modo di vedere la vita, e non solo la politica, ci sono “solo” alternative e io… spero di essere una valida alternativa per molti.

Ecco i miei punti:

  1. Vigilare sulla c.d. privatizzazione dell’acqua.
  2. Promuovere il diritto alla conoscenza con copertura internet dell’intero territorio provinciale.
  3. Promuovere progetti innovativi per le scuola: informatica e inglese alle elementari.
  4. Promuovere soluzioni ecosostenibili (Es.: latte alla spina, detersivo alla spina… ecc.).
  5. Promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili.
  6. Vigilare sulla gestione dei fondi e dei finanziamenti degli enti locali.
  7. Promuovere iniziative a sostegno dei disoccupati.
  8. Promuovere il telelavoro.
  9. Favorire le realtà locali: dall’agricoltura, ai servizi, fino all’industria.
  10. Tutelare le realtà locali dalla cementificazione selvaggia.

So bene che di promesse n’è pieno il mondo, ma io mi batterò per questi miei, e spero vostri, interessi.

Un caro saluto.

Pietro Tapanelli


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.